domenica 8 marzo 2015

HotHatch: Jap VS 'Mmurica. FIGHT!

Il segmento Hot Hatch ha visto la nascita di esemplari splendidi o orribili, a voi la scelta, si amano o so odiano. Macchinette con cui fare la spesa e farsi una giornata in pista con la stessa comodità con cui una mamma infila figlio (con casco integrale su seggiolino da corsa Sabelt) e passeggino nel portabagagli, ampio e capiente.
Siamo al salone di Ginevra e grandi cose si scorgono all'orizzonte, un nuovo duello a colpi di razzi nucleari. Turborazzi, come vogliono i tempi del downsizing. Ma siamo proprio sicuri?

Se da un lato Honda svela la nuova NSX, facendo ricordare a tanti la super sportiva sviluppata in collaborazione con Senna, dall'altro mette in campo una seconda sportiva affilata come una katana: torna la Civic Type R, a cinque anna dalla fine della produzione della FN2, con la sorpresa più sconvolgente per tutti i fan purosangue, il Turbo. O, forse, la scelta più scontata di tutte ed in linea con le scelte di mercato. 
Ah e ovviamente, è una tutt'avanti.

Dall'altro lato del pacifico, le corazzate americane della Ford non si lasciano intimorire e tirano fuori una super sportiva di rango, la nuova GT40, erede di quel primo modello nato per spaccare il culo alle Ferrari. Un gradino più giù, per la gioia di molti, la terza serie della Focus RS ruggisce di nuovo: aggressiva, a quattro ruote motrici e con un drift button di serie!
Sento un eco lontano suggerire ....cosworth..... escort rs cosworth...
L'abbiamo sentito tutti, ammettiamolo. Se per le prima generazione la trazione anteriore poteva starci, con la seconda generazione, molto più potente, Ford sembrava stare giocando al rialzo in un gioco d'azzardo. La Fiesta St, trazione anteriore, è una bella macchinetta, ok, ma... il miraggio della Focus, lì, seminascosta ma pur sempre ben visibile, coi suoi blu e verde acido riconoscibili da kilometri durante una tempesta di neve anche da un vecchio con le cataratte, continuava a far pensare a tutti che potevamo avere di più. Molto di più. 
Se solo tornasse la Focus, se solo tornasse il 4X4.
Gli Dei del petrolio ci hanno sentito.


Ma andiamo con ordine.
La Civic ci aveva lasciato alcuni anni fa con la "astronave", la FN2, una hatch (in Europa, mentre in Asia hanno quella figata astrale a tre volumi.) con motore K20 già visto sulla civic Ep3, la cosiddetta furgopizza: un 2.0 aspirato V-Tec da 200 cavalli che batteva i 9000 giri. E da allora, nulla. Il buio. Finita la Integra in Europa (che noi siamo i cugini sfigati, non ci hanno importato la dc5, altra figatona), la NSX in pensione già da anni, la S2000 idem, gli appassionati si sono sforzati con tutte le proprie forze di saccheggiare, smontare, rimontare, cannibalizzare tutte le vecchie Civic.
La gamma di Civic uscita nel 2011, ante-TypeR, in versione liscia, non sembrava un gran che a livello di design e carattere. Riprende molto dalla vecchia FN2 ma sembra sempre sottotono. 
La R? Sprizza carattere alla prima occhiata. Tamarra, sbruffona, con un alettone aeronautico rubato ad un boing, cerchi poderosi da 19 pollici a razze sdoppiate, gomme 235/35 19, carreggiata allargata. Non c'è che dire, non passa inosservata. E, beh, ha 5 porte.  Vanno di moda. Dobbiamo essere pratici, ve lo siete scordati? Dobbiamo caricare figli, mogli, buste della spesa, suocere e anziani vari.


Bello il lip frontale a contrasto, molto racing e di raccordo con i passaruota allargati con sfoghi per l'aria all'attacco con le portiere. Fondo piatto che incanala l'aria al diffusore posteriore.
 Quattro scarichi. Per gradire.
Belli anche gli interni, con sedili visibilmente molto contenitivi (chi si ricorda i sedili della Integra, ultra ricercati?) e praticamente con la predisposizione per le cinture sportive.
Leva del cambio bassa, plancia razionale e minimale, molto pulita, con schermo centrale che offre informazioni interessanti come i tempi sul giro. Tipo a Suzuka e al Nurburgring, dove è stata testata e ottimizzata ( e si parla di un 7:50).


Ma, passiamo alla sostanza. Il motore?
Batte i 12.000 giri e dicono che quando quell'aspirato si avvia, risucchi anche i bambini. è omologata "aspirapolvere".  Gli hondisti starebbero già avendo infarti di gioia, i pronto soccorso pieni, ambulanze a limitatore.
No No, il mercato non vuole. Il mercato vuole il turbo e il downsizing per essere ECO(chic).
E honda dice, ok, ma a modo nostro, e altro che 1.4 o 1.6, tira fuori un 2.0 da 310cv.
 SBAM
Facendo fare un salto di categoria alla Civic di quelli mastodontici.
300 sono i nuovi 200 (cavalli), pare. Quindi, praticamente, la GT86 Toyobaru BRZ, è la nuova 106 Rally.


E, testardamente, rimane la trazione anteriore e limitatore a 7000 giri, che è comunque un gran risultato.
I numeri, in pillole, dichiarati da Honda: 310 cv a 6.500 giri, 400 Nm di coppia da 2.500 giri, 0-100 in meno di 6 secondi e sembra che sia in grado di toccare i 270 orari. Sticazzi, non vedo l'ora che escano le prime prove in pista. 
A fermare la nuova R sarà un impianto Brembo con dischi forati da 350mm e pinze a 4 pistoncini, e come se non bastasse, è stata implementata una modalità R+ che irrigidirebbe gli ammortizzatori e migliorerebbe la risposta del motore e dello sterzo, che quando prendo i bambini a scuola devo avercelo leggero leggero per mettermi in doppia fila. Piiii piiii, avanti, signora si sposti o la carico nel baule.
Scherzi a parte, monterà un sistema di sospensioni anteriori a doppio asse per limitare l'effetto di coppia sullo sterzo mentre al posteriore una barra di torsione ad H con tubi appiattiti.
In modalità standard, comunque, sarà permanentemente attiva la regolazione indipendente dell'assetto di ogni ruota in maniera adattiva alla velocità di marcia e terreno, per la miglior tenuta di strada possibile.


Tamarra  e potentissima questa Civic, che alza di molto il target di riferimento. Ricordiamo che più di 10 anni fa la Integra aveva "solo" 190 cv. Oggi, a quota 300, Honda decide di osare e sfida bestioni sportivi di livello maggiore, alzando il grado di sfida. Ad esempio, l'ultima Impreza (che non si chiama Impreza ma WRX STI) ha 300 cv. 
Il mio parere? La civic si è sempre inserita in un mercato di sportive medie, molto performanti, molto sfruttabili, incredibilmente elaborabili. Questo super equipaggiamento la pone in posizione molto rilevata nel panorama delle sportive a cinque porte, e qualche gradino più su di quanto faceva un tempo. IO, personalmente, avrei puntato al segmento delle sportivette, tra i 200 e i 260 cv, e avrei inserito una nuova Integra per lo step superiore, e coprire una vasta fetta di mercato.
MA io non sono il signor Honda. 

La seconda candidata, come abbiamo già detto, è la Focus RS. Perché? perché come segmento ed equipaggiamento è diretta concorrente di questa Civic.



è arrivata, s'è mangiata la Fiesta ST e si è pompata i muscoli per sfoggiare un muso che dire complicato è poco. Ma c'è un motivo: il raffreddamento di intercooler, radiatore e freni che ha obbligato un tale sviluppo del frontale che risulta cattivo, un po' rincagnato come le pieghe di un bull dog, ed un po' buffo con i gruppi ottici rilevati ai due lati.


Mentre il posteriore, nel raccordo col baule, pare sia identico alla focus di serie. Purtroppo niente pinnone di memoria Escort, ma comunque rimane un grosso spoiler evidente. In basso un bel estrattore (vero o finto che sia), con retronebbia centrale formula1 style e doppi scarichi tondi perché, sorpresa, ha il motore della MUSTANG my2015!!!!




NO.
Calma.

Non è il V8, mi dispiace, ma il 4 cilindri ECO(chic)boost da 2.3 litri, turbo twin-scroll, della versione con target europeo da, solo, 320 cv e 430 Nm e limitatore a 6.800 giri. 
Il cambio è un sei rapporti manuale abbinato ad una trazione integrale a doppia frizione, controllata elettronicamente da un sistema di gestione della potenza in grado di inviare fino al 70% al posteriore, o alla singola ruota. 
Pare, inoltre, che ci saranno varie modalità di guida: normale, sportiva e il cosiddetto Drift mode, in cui verrà inviata la potenza dietro per i patiti di sbanda sbanda Ma vabe'.
Però quando IL COMPUTER decide che stai esagerando, rimanda la trazione anche davanti. Sembra che questo sistema automatico si potrà disattivare.
Ovviamente, avrà cinque porte e i cerchioni da 19 su gomme 235/35, con freni Brembo.
Una bella bestia anche questa che alza vertiginosamente il livello delle hot hatch.
Ora posso decidere pure se driftare, quando prendo i bimbi a scuola!
Quale sceglierete?
Il samurai o il Navy Seal? 







Per le foto si ringrazia autoblog.it e motorionline.com

mercoledì 4 marzo 2015

I Riassuntoni: Top Gear S22E05

Ecco qui, sono solito vedere Top Gear in contemporanea ( o quasi) con le uscite in Inghilterra tramite un portentoso collegamento a torrente direttamente dalla BBC.  Seriously.
E ciò significa che sono una stazione avanti alla programmazione di Discovery Channel su Sky. E Mille avanti a quella di DMAX, repliche incluse.

E bon, direte, perché non cominciare dalla 01 della stagione 22? Perché sono arrivato qui e forse poi si vedrà se recensire anche quelle precedenti.
Andiamo con ordine.

Apriamo le danze con la Corvette C7 Stingray. La NUOVA Corvette, molto più nuova della nuova R8 che di nuovo ha di essere nuovamente noiosa. 
Perché, a quanto pare, è una vera  sportiva, lontana dalle antiquate soluzioni tecniche che hanno afflitto i modelli precedenti, in confronto alle sportive europee (e giapponesi, anche se i ragazzi inglesi non vi accennano…), come le sospensioni in fibra di carbonio e sedili in magnesio, oltre ad una gestione intelligente del motore che permette di escludere una bancata.
E poi è gialla. Eccolo qui, un bel bananone appuntito dalla valenza fallica!


Al solito, top gear non si lascia pregare per presentazioni e scenografie spettacolari all'ingresso della vettura. La Corvette viene fuori mostrando aggressività da ogni poro.
Il muso appuntito, le prese d’aria che la fanno assomigliare ancora di più ad uno squalo, gli scarichi posteriori che assomigliano a… delle bocche di fuoco dei fucili da caccia, quelli a trombetta esatto!
Attento o sparo se entri nel mio cortile! Comunque, cazzo, spettacolosa!


Hammond al volante, come sempre, delle Big Americans, con grande entusiasmo, ci spiega come quest’auto dia molto più di un formicolio alle parti basse. Un piccolo uomo in una macchina enorme. Con un motore enorme: 6.2 litri V8, 460 cv, coppia pressocché sugli stessi valori, 305 orari, un rombo che è un ruggito!!!


Splendide scene in rettilineo e, finalmente per una corvette, in curva a gran velocità. Con le lucine che in derapata sfanagliano all’impazzata, non ho mai capito perchépercomeachecavoloservono. A segnalare agli altri "sono troppo figo, spostati!!!!" ?
Interessante il confronto con i prezzi delle sportive di alto livello europeo dotate di V8, qualora un comune mortale decidesse di comprarsene una, che di solito vede le americane a prezzi molto minori a causa della pessima qualità costruttiva generale se paragonate a quelle del vecchio continente. Una media di 30.000 euro di differenza. Ammazza.
 Certo, dici, che ti frega dei sedili riscaldati su un bolide ad 8 cilindri? Beh, proprio di quelli nulla, però... SO SORDI!! Viziatemi un pochino, eddaje.
Allo stesso prezzo, la concorrente diretta è la Cayman GTS. In uno splendido blu che levati… a me la Cayman, da qualche tempo, piace moltissimo, soprattutto le ultime versioni che ritengo stilisticamente aggressivissime! E, parliamone, potenza di una Porsche con le qualità di una 911 a motore centrale.


Certo, il divario di cavalleria è ampio, rispetto alla C7: 336 cv e coppia di 185 Nm, e nella classica drag race di Top Gear sta dietro, sebbene nel primo tratto rimangono appaiate.




Io, comunque, sospetto che, messe l’una accanto all’altra, in un bel circuito la spunterebbe la Cayman per le sue doti di equilibrio e leggerezza, sottolineate anche da Hammond. Che però si scorda sempre delle sportive Giapponesi.


Vabeh, sono Britannici, possiamo perdonarglielo.
Il servizio si chiude con Hammond che, differentemente da tutte le altre volte in cui si recensisce una Big American, torna a lodare la Vette, finalmente ai livelli delle sportive europee di alto rango!
“Anzi è la migliore auto sportiva mai creata negli Stati Uniti” – dice Richard. 
Ma… non ci stiamo scordando niente? La nuova Shelby Mustang GT350R ha recentemente stampato un tempo di 7:32.19 al ‘Ring. Si parla di tempi inferiori a Ferrari, sebbene pare non sia stato ancora ufficialmente confermato. Vedremo, il podio di Best Big American non è ancora stato deciso.
Back to the Studio.
E qui torna anche Jezza con la domanda: Quale di queste due compreresti? Io la giro a chi legge questo post.
Piccola discussione, secondo i due conduttori la Porsche avrebbe un look “trasandato” mentre la Corvette sarebbe figa però, quando la mostri ad altri appassionati, devi comunque spiegare che è un’auto valida, mentre tutti penserebbero che l’hai comprata per darti delle arie e compensare certe falliche mancanze! 
Io dico che la Cayman è più figa, ma la Vette è da sborone. E le prenderei entrambe. Certo, magari una C7 non giallo chiquita che non devo pubblicizzare banane.
C7 e Cayman vengono dunque affidate a Stig per il classico giro di pista cronometrato.


 la Porsche si qualifica con lo stesso tempo della Audi R8, mentre la Vette, forte forse dei 130 cv in più, batte la concorrente teutonica stabilendo un tempo pari a quello di una Carrera GT !
Sono stato smentito di brutto!



“C’è un’interferenza nella forza!” le americane stanno guadagnando terreno! Porca vacca se è vero.
Si passa rapidamente alle News, che si aprono con grandi complimenti per la nuova Focus RS, 2.3 litri turbo, trazione integrale, 320 cv, e subito la mente vola alla Escort Cosworth… e l'ho pensato anche io appena ho sentito "Trazione integrale" ! RALLYYYYYYY !! e basta con sta micromachine della fiesta st!
 A parte questo, pare che sarà dotata di un drift button, tra lo stupore dei conduttori. 
Ora per un attimo mi sono chiesto se fosse come quello montato aftermarket sulla leva del freno a mano, che ne impedisce il bloccaggio… !
 Siamo seri, sarà una modalità di guida, insieme alle solite robe "race" "comfort" "sessoinauto" "devoinfilarciunpianoforte", che cambi due volte nella vita se va bene.
E via con le battute su quanto sia attraente driftare.



Cambiando discorso, veniamo informati del fatto che si avvicinano le elezioni in Inghilterra (esticazzi?),  e i nostri si chiedono se sia possibile decidere chi votare in base a che auto guida il leader candidato di ogni partito. Segue sfilza di nomi a noi sconosciuti, tranne Cameron e Nigel Farage (non so se ve li ricordate...), per i quali emerge il fatto che guidino, ovviamente, auto noiose: ford Galaxy,, Focus, Volvo… è un giochino carino che potremmo fare anche in Italia. Se non fosse molto noioso, tra chi guida una Panda per essere più “friendly” e chi classici berlinoni diesel teutonici. 
L’altro giorno ho visto un politico con una Mini Cooper Roadster S, e ne sono rimasto stupito °___°!  Chi se l’aspettava che potessero avere uno spirito GGiovane? Ok non sarà una grossa sportiva… ma voi non la comprereste, magari un’aston martin Vantage? 
Se un politico spuntasse in parlamento a bordo di una GT-R o una LFA, forse, potrei rivalutarlo.

Tornando alla puntata… pare che in Scozia non ci si muova senza la macchina 




e in Galles si vada a dorso di…




 Cambiando discorso, Jeremy racconta che è venuto agli studios con una Golf GTI. Fantastica a detta sua. Tranne per gli ecoTip, dei suggerimenti ecologici mentre sei alla guida.
E noi diciamo… perché? Su una sportiva 2.0 litri turbo da 230 cavalli e 350 Nm di coppia?
Ma è la VolksVagen, le piace stare al passo, fare una macchina turbobenza e ricordarti con precisione germanica che devi stare attento ai consumi e all’ambiente per non asfissiare il cucciolo di orso polare. WHO CARES? Un po' come la mania di dirci quanti grammi di Co2 emette un'auto. Sinceramente, non solo a me ma anche all'uomo medio che guida la macchina da A a B, cazzo gliene frega? Pare che ai ggggiovani adesso interessino le auto Eco(chic). Povero mondo.


Comunque, ecco che arriva, finalmente, la parte che sin dalla scorsa stagione di Top gear stavamo aspettando con la bava alla bocca: dopo la 918 e la P1, finalmente, la prova della Ferrari LaFerrari!!!
Provata stranamente da Capitan Slow (possessore di una 458, dobbiamo dire però).
Eccola in tutto il suo splendore fantascientifico, circondata dalle fiamme, la belva  del cavallino, emette il suo nitrito spaventosamente gudurioso  e selvaggio dal suo V12!!
Ho sempre pensato che abbia qualcosa di remoto e tribale quell’urlo incazzatissimo che sale in un crescendo furioso.

Motore centrale accoppiato ad uno elettrico, spoiler attivi nel sottoscocca, frontale aggressivissimo che richiama la linea della 458 , estremizzandola con una bocca a cuneo ampissima ed elementi funzionali ma super tamarri come le ENORMI prese d'aria. Ha l'aria di un killer.
Spettacolo su ruote, al modico costo di un milione e duecento mila euro.
Altre chicche che May ci rivela? È realizzata in 4 tipi diversi di carbonio per essere più leggera della 918 e della P1, i sedili sono bassissimi e fissi, lasciando regolabili sterzo e pedaliera, motore elettrico che lavora permanentemente in accoppiata con il motore a combustione per sviluppare la maggior potenza possibile, che si ricarica con un sistema Kers che si attiva quando serve più energia e sviluppare tutti i 950 cavalli di potenza e sbatterti al sedile. 
Perché alla Ferrari hanno capito (finalmente?) che una sportiva da più di 700 cv non ha bisogno di muoversi in modalità solo elettrica per essere economica.
E pensare che se non c’era la Prius…

Dice Ferrari.


Per provare veramente LaFerrari, May la porta nel santuario di tutte le auto di Maranello: la pista di Fiorano. Dove diluvia da cani mentre il nostro cazzeggia con le impostazioni dei pedali e dello sterzo.
COCK!

La giusta reazione ad una situazione del genere.
Poi, finalmente, si parte.
“GOD’S HOLY TROUSERS!” dice, all’accelerazione della rossa.


Il tachimetro schizza in avanti come un lampo, il contagiri punta i 9000 e l’auto serpeggia tra le curve come una dannata!
E, dato che non siamo tutti Vettel o Alonso, l'elettronica da una mano alla guida del bolide infernale, come James ci tiene a sottolineare. Derivata dalla F1, 21 (ventuno) computer si occupano della gestione della dinamica dell'auto, inclusa l'aerodinamica attiva sul fondo piatto dell’auto, sulla coda vicino le bocche di scarico, oltre all'alettone posteriore a scomparsa.
Questo gli permette di percorrere a tutta velocità, senza alzare il piede, anche la famosa curva 7.

Più vai veloce e meglio funziona.
Grazie, Ferrari, per questi continui capolavori. Nulla da dire.


Back to the studio dove troviamo i nostri eroi di fronte alle 3 supercar sulla vetta dell’eden automobilistico: LaFerrari, P1 e 918. E sembra che stia per arrivare il momento che tutti si aspettano da almeno un anno: la prova in pista cronometrata, l’una contro l’altra. 
Ma… non va come ci si aspetterebbe.
Due energumeni si palesano tra il pubblico: sono due bodyguard, come ci spiega Jezza, che hanno il compito di impedire a chiunque di portare in pista le 3 belve per la tanto agognata prova.


Già.  Ferrari, Porsche e McLaren hanno addotto una serie di scuse, strillando come bimbi, per non far confrontare in pista le auto. 
In ordine:
  • ·      McLaren non vuole fare il test sul circuito (che, ci viene rivelato, è proprio lo stesso circuito su cui la McLaren fa i propri test di sviluppo) perché le curve strette avvantaggerebbero le quattro ruote motrici di Porsche.

Facciamolo su un altro circuito? NO.
  • ·      Ferrari non vuole fare alcun test perché, pare, non siano interessati a fare prove di velocità... Ma sembra siano meno rigidi e che forse gli avrebbero prestato una macchina.

Si parte? AFFATTO.
  • ·      McLaren lo farà solo se tutte le auto saranno vetture di produzione al pubblico.
  • ·      Ferrari ribatte che le auto dovranno arrivare direttamente dalla fabbrica. Inoltre ha espressamente VIETATO a tutti i possessori di LaFerrari di prestarne una per effettuare il test sul circuito. In caso contrario gli sarà impedito di comprare qualsiasi altra Ferrari in edizione limitata.

Non so se ridere o piangere di fronte a veri e propri capricci!!
E questo non permette di risolvere la scommessa fatta da Jeremy a Richard per la quale avrebbe cambiato ufficialmente il suo nome in JENNIFER, se la Porsche si fosse rivelata più veloce della P1 sul giro del circuito.
Quindi, RIDICOLI. VAFFANCULO.

Ma andiamo avanti…
È il momento della “Star in a reasonably priced car”, e l’ospite della serata è uno sconosciuto cantante, almeno per me, arrivato secondo a X-Factor inglese, tale Olly Murs, il cui accento campagnolo si sente lontano un miglio. Ma tant’è. Chi se ne frega di questo tizio?
A quanto pare la sua prima macchina fu una Fiat Cinquecento anni 90, quella squadrata, e che ci spese quasi 1000 sterline in un impianto audio. Ecco, rapportiamolo all’Italia, praticamente un qualsiasi tamarro di paese convintissimo con la sua utilitaria piena di casse che strombazza per le strade.
Ora che è famoso si è comprato una macchina più grande, dice, sportiva, da vero intenditore. Una Bentley. Io mi comprerei una Ferrari 458. O una California Turbo. Giusto per fare lo sborone. Non una bentley di classe va. Ma a ognuno il suo.
Comunque è uno che ci sa fare al volante, dato che conquista il giro più veloce con la Astra sul circuito di Top Gear, 1.44.6!

L’ultimo servizio è incentrato sulla Peugeot, non perché sia uscito un qualche modello nuovo e sportivo ed eccitante, ma in lode del suo essere una casa automobilistica che, prima di essere automobilistica era… beh, tutt’altro!!
Il video si apre con il deserto e la Peugeot 504 che, eroicamente, prende il posto del cammello nella conquista delle lande sabbiose. Una macchinetta piuttosto solida e affidabile!

A quanto pare, nel 1993, la casa del Leone cambiò direzione e cominciò a produrre quelle sportivette che ne hanno fatto la storia, presentando la 505GTi, e poi la 405 Mi6, un nome da mitragliatrice, e la grandissima 205 che, come tutti sappiamo, gareggiò anche nel gruppo B di Rally!
E la 106? Non dimentichiamo la mitica 106 in versione 1.3 rally e poi gti con i 1.6, e la 306! Grandi macchinette che ancora oggi fanno la parte del Leone (ho fatto la battuta, sì) nei rally. Insieme alle milioni di Clio, ma è un’altra storia.


Dove vogliono arrivare i nostri amici di Top Gear?  
Ripercorrendo la storia della Peugeot, dalla sua apertura nel 1810 come attività di fonderia d’acciaio, ci fanno notare come spesso abbiano deciso, chissà per quali oscuri motivi che solo Adam Kadmon potrebbe svelare, di cambiare completamente prodotto. 
Dalle lame per seghe, come dice wikipedia, ai corsetti, ai macinapepe, alle biciclette, alle munizioni (che fece esplodere), fino… alla automobile!
E dopo aver prodotto auto resistenti e affidabili e sportive… si arriva al presente o, secondo la mia opinione, fino circa due anni fa, periodo durante il quale, beh, non si è sicuramente distinta per auto interessanti o brillanti.

La 206 Gt? La 206 RC, 2.0 180 cv aspirati, forse sì. La 207 GTI, 1.6 turbo? 
La mia opinione? Auto mediocri.  E pare che Top Gear la pensi come me.
Io però credo che si stiano rialzando con gli ultimi modelli, in particolare la RCZ, che evidenziano, finalmente, un cambio di direzione, sia stilistico che qualitativo.
Dio ce ne scampi da quei frontali con mascherine e fari ABNORMI, orribili, INGUARDABILI, frutto di aborto tra consanguinei!!!! Quale deviata mente mangiarane può aver pensato che fossero COOL? Probabilmente un francese strabico con gli occhi a palla.
SIIIIIII facciamo i fari Più GROSSI, più LUNGHI, Più SPORGENTI!!!!!!!! DI Più!!!!!!!!!
VOMITO.
E per rendere questo periodo moscio e floscio, Jezza e James si fingono i guidatori medi peugeot, al volante di una scialbissima 307cc e di una  407,  a cui non interessa proprio nulla delle auto. 
E i risultati sono esilaranti! Ma proprio non si può descrivere!! Come il terrore delle curve, di passare un incrocio o una rotonda, incapacità di fare manovra in parcheggio. E pare che questo abbia fatto un gran bene alle vendite! E in effetti se ne sono viste tantissime…



E tutto questo per dire cosa? Ma per chiederci, ovviamente, cosa farà Peugeot domani?





And with this Bombshell, it’s time to end!

Spero vi sia piaciuta questo riassuntone e appuntamento alla prossima puntata.




lunedì 2 marzo 2015

Family Shit.

Una notizia di qualche giorno fa… Le prime immagini della “nuova” Audi R8. Ne abbiamo un dagherrotipo grazie alla regia :


Se io fossi uno stimato designer olandese direi “Oppoffarbacco. Che pezzo di stile! Che eleganza! Che linee pulite! Che espressione tecnologica dell’efficienza germanica!”
SERIOUSLY?!?
No ma, vi siete sprecati, davvero. Cioè, davvero tanto.
Mi sto immaginando l’ingegnere che guarda trepidante il foglio bianco, la vena sulla tempia che pulsa, il volto rosso, la barba sfatta dagli interminabili giorni di lavoro, di lungo e potente rimuginare sulla nuova linea della sportiva di punta dell’audi. Eccolo, lo vediamo prendere la matita, dagli spalti il pubblico trattiene il fiato. ZAC ZAC ZAC. Le prese d’aria verticali!!!!!!!!! OMMIODDIO MIRACOLO!!!!!
CHE PULIZIA! PERFEZIONE!!!!! Leggermente più squadrata e appuntita, diversa distribuzione dei toni di colore sulle fiancate, et voilà!

La matita dalla punta ormai smussata per l’indicibile sforza scivola a terra, mentre il nostro eroe si accascia sudato sulla sedia.
Poi arriva un designer qualsiasi e gli da un colpo in testa, con una mazza, di metallo. Mi immagino un designer Lamborghini di qualche anno fa.
Di fianco, in un angolino, Walter De Silva osserva e prende appunti.
Non amo la VolksWagen, ma ancor di più non mi piace l’Audi. Non affermo che non siano buone auto, dico solo che quello stampino l’hanno usato più di una pornostar a pieno ritmo. Sì, siamo qui a parlare di design, di una macchina che viene piano piano allungata da A4 ad A8. 
Sono uno stimato e benestante banchiere che ha speso 60.000 euro per la sua A6, e al semaforo mi si affianca una A4. Stesso frontale. Dall'altro lato una A5. Uguale fin quasi alla coda.
Qualcuno lo chiama “family feeling” io lo chiamo “massima resa/minimo sforzo” , e allora appiattiamo completamente i limiti e gli orizzonti creativi in nome della pulizia del “design”, della riconoscibilità del marchio, dei gusti sempre più anonimi e conformati dell’acquirente finale che: “è Audi” basta e avanza.
Porca Vacca, parliamo di quella che deve essere la SUPERCAR del gruppo, V10, 5.2 litri di cilindrata, 540 o 610 cv, voglio che abbia gli occhi di fuoco e la cattiveria di un Bruce Campbell con la motosega al posto del braccio!!
Va bene, va bene… dice il mondo che non dobbiamo essere volgari, che ci vuole pulizia ed avanguardia, e consumi ridotti, e basse emissioni… Non stiamo parlando di una Bentley, una Jaguar o una Aston Martin, parliamo di una spanna sopra, un motore Lamborghini, 600 cavalli!
Siamo seri, guardiamo la Ferrari. Sebbene il frontale delle nuove 458/488, FF ed F12 sia molto simile, le somiglianze si fermano lì perché è chiaro che il Cavallino ha voluto osare con la 458, rendendo comunque caratteristici tutti i modelli a modo loro, con target differenti, fino ad estremizzarsi in tutto con LaFerrari, che sembra una tamarrissima nave spaziale.

 E dove la vedi un'altra così? Forse solo una Pagani. In questo settore, la recente 918 è un pezzo di rara bellezza, ma anche qui il design sembra sempre un po' conservativo. La McLaren P1, invece, ben si può accostare come scelta più radicale di design, e ce la vedo più vicina concettualmente alla vecchia F1, con il suo posto centrale, che la MP412C. Splendida macchina, ma visivamente... non osa, in un settore dove dovrebbe essere un must. Voglio le fottute mitragliatrici!!!

Ho accennato alla Lamborghini... la Lamborghini. Ora, fighe sì. Ok. A Top Gear lo ripetono sempre, continuamente, che la Lambo dovrebbe essere LA hypercar, sborona, sbruffona, piena di alettoni, l' auto da "poster in camera" come era la Countach. Ma... anche qui, vedo un calo di inventiva, di sboronaggine italiana che si fa notare molto, soprattutto dopo l'acquisizione di Audi. Ora, guardiamo la Huracan. Pulita, aggressiva, super efficace. E? Mah, niente di che, non spicca e non spacca.

Sembra che al centro stile Lamborghini, quando debbano tirare fuori qualcosa di veramente "diverso", lo facciano come esercizio esterno dalla linea di produzione. E mi riferisco alla Reventon, alla Sesto Elemento, alla Veneno! Un altro fottuto pianeta! Sembrano uscite da film di fantascienza.

Audi ci ha messo lo zampino.
Ingolstadt ha rinnovato la sua R8 con una versione più potente, più efficiente, più green, più elettrica (ci sarà una versione elettrica ibrida, già.),  un restyle, altro che una nuova generazione!
E poi? E poi niente, prevedo la calandra allargarsi seeeempre di più fino a inglobare tutto il frontale!
Grande opera tedesca! Design industriale, pulito, teNNologico!!
Qualcuno dirà " E Porsche?" praticamente un maggiolino sportivo rialzato uguale da 60 anni... Beh porsche ne ha fatto una tradizione, una bandiera, un punto d'orgoglio, testardamente attaccati a quella configurazione a motore appeso là dietro. E poi ha sputtanato tutto con la tuareg Cayenne diesel per vecchi. Eppure… Eppure le Vag sembrano cominciare a smuovere qualcosa... sì ok, Golf, passat, up(!)... no niente, stesso frontale impiccicato. Eppure sono modelli concettualmente diversi. No vabeh dico cazzate. Ma il maggiolino? Ecco, il maggiolino ci sta. E la Scirocco? Meglio ma è una golf slargata.
Ma  è un discorso lungo che non voglio analizzare ora, quindi tralascio di dire, spiegare e analizzare. Passiamo oltre.
Ai posteri l’ardua sentenza.

Sentite, cari posteri, o pronipoti con le vostre scatolette tondeggianti volanti, a che punto siamo? Lancia è diventata ormai solo Ypsilon? E la Fiat vende solo 500 in tutte le taglie, numeri, tessuti?

Io porto il 43 di scarpe e la 44 di pantaloni, che 500 posso indossare?