mercoledì 4 marzo 2015

I Riassuntoni: Top Gear S22E05

Ecco qui, sono solito vedere Top Gear in contemporanea ( o quasi) con le uscite in Inghilterra tramite un portentoso collegamento a torrente direttamente dalla BBC.  Seriously.
E ciò significa che sono una stazione avanti alla programmazione di Discovery Channel su Sky. E Mille avanti a quella di DMAX, repliche incluse.

E bon, direte, perché non cominciare dalla 01 della stagione 22? Perché sono arrivato qui e forse poi si vedrà se recensire anche quelle precedenti.
Andiamo con ordine.

Apriamo le danze con la Corvette C7 Stingray. La NUOVA Corvette, molto più nuova della nuova R8 che di nuovo ha di essere nuovamente noiosa. 
Perché, a quanto pare, è una vera  sportiva, lontana dalle antiquate soluzioni tecniche che hanno afflitto i modelli precedenti, in confronto alle sportive europee (e giapponesi, anche se i ragazzi inglesi non vi accennano…), come le sospensioni in fibra di carbonio e sedili in magnesio, oltre ad una gestione intelligente del motore che permette di escludere una bancata.
E poi è gialla. Eccolo qui, un bel bananone appuntito dalla valenza fallica!


Al solito, top gear non si lascia pregare per presentazioni e scenografie spettacolari all'ingresso della vettura. La Corvette viene fuori mostrando aggressività da ogni poro.
Il muso appuntito, le prese d’aria che la fanno assomigliare ancora di più ad uno squalo, gli scarichi posteriori che assomigliano a… delle bocche di fuoco dei fucili da caccia, quelli a trombetta esatto!
Attento o sparo se entri nel mio cortile! Comunque, cazzo, spettacolosa!


Hammond al volante, come sempre, delle Big Americans, con grande entusiasmo, ci spiega come quest’auto dia molto più di un formicolio alle parti basse. Un piccolo uomo in una macchina enorme. Con un motore enorme: 6.2 litri V8, 460 cv, coppia pressocché sugli stessi valori, 305 orari, un rombo che è un ruggito!!!


Splendide scene in rettilineo e, finalmente per una corvette, in curva a gran velocità. Con le lucine che in derapata sfanagliano all’impazzata, non ho mai capito perchépercomeachecavoloservono. A segnalare agli altri "sono troppo figo, spostati!!!!" ?
Interessante il confronto con i prezzi delle sportive di alto livello europeo dotate di V8, qualora un comune mortale decidesse di comprarsene una, che di solito vede le americane a prezzi molto minori a causa della pessima qualità costruttiva generale se paragonate a quelle del vecchio continente. Una media di 30.000 euro di differenza. Ammazza.
 Certo, dici, che ti frega dei sedili riscaldati su un bolide ad 8 cilindri? Beh, proprio di quelli nulla, però... SO SORDI!! Viziatemi un pochino, eddaje.
Allo stesso prezzo, la concorrente diretta è la Cayman GTS. In uno splendido blu che levati… a me la Cayman, da qualche tempo, piace moltissimo, soprattutto le ultime versioni che ritengo stilisticamente aggressivissime! E, parliamone, potenza di una Porsche con le qualità di una 911 a motore centrale.


Certo, il divario di cavalleria è ampio, rispetto alla C7: 336 cv e coppia di 185 Nm, e nella classica drag race di Top Gear sta dietro, sebbene nel primo tratto rimangono appaiate.




Io, comunque, sospetto che, messe l’una accanto all’altra, in un bel circuito la spunterebbe la Cayman per le sue doti di equilibrio e leggerezza, sottolineate anche da Hammond. Che però si scorda sempre delle sportive Giapponesi.


Vabeh, sono Britannici, possiamo perdonarglielo.
Il servizio si chiude con Hammond che, differentemente da tutte le altre volte in cui si recensisce una Big American, torna a lodare la Vette, finalmente ai livelli delle sportive europee di alto rango!
“Anzi è la migliore auto sportiva mai creata negli Stati Uniti” – dice Richard. 
Ma… non ci stiamo scordando niente? La nuova Shelby Mustang GT350R ha recentemente stampato un tempo di 7:32.19 al ‘Ring. Si parla di tempi inferiori a Ferrari, sebbene pare non sia stato ancora ufficialmente confermato. Vedremo, il podio di Best Big American non è ancora stato deciso.
Back to the Studio.
E qui torna anche Jezza con la domanda: Quale di queste due compreresti? Io la giro a chi legge questo post.
Piccola discussione, secondo i due conduttori la Porsche avrebbe un look “trasandato” mentre la Corvette sarebbe figa però, quando la mostri ad altri appassionati, devi comunque spiegare che è un’auto valida, mentre tutti penserebbero che l’hai comprata per darti delle arie e compensare certe falliche mancanze! 
Io dico che la Cayman è più figa, ma la Vette è da sborone. E le prenderei entrambe. Certo, magari una C7 non giallo chiquita che non devo pubblicizzare banane.
C7 e Cayman vengono dunque affidate a Stig per il classico giro di pista cronometrato.


 la Porsche si qualifica con lo stesso tempo della Audi R8, mentre la Vette, forte forse dei 130 cv in più, batte la concorrente teutonica stabilendo un tempo pari a quello di una Carrera GT !
Sono stato smentito di brutto!



“C’è un’interferenza nella forza!” le americane stanno guadagnando terreno! Porca vacca se è vero.
Si passa rapidamente alle News, che si aprono con grandi complimenti per la nuova Focus RS, 2.3 litri turbo, trazione integrale, 320 cv, e subito la mente vola alla Escort Cosworth… e l'ho pensato anche io appena ho sentito "Trazione integrale" ! RALLYYYYYYY !! e basta con sta micromachine della fiesta st!
 A parte questo, pare che sarà dotata di un drift button, tra lo stupore dei conduttori. 
Ora per un attimo mi sono chiesto se fosse come quello montato aftermarket sulla leva del freno a mano, che ne impedisce il bloccaggio… !
 Siamo seri, sarà una modalità di guida, insieme alle solite robe "race" "comfort" "sessoinauto" "devoinfilarciunpianoforte", che cambi due volte nella vita se va bene.
E via con le battute su quanto sia attraente driftare.



Cambiando discorso, veniamo informati del fatto che si avvicinano le elezioni in Inghilterra (esticazzi?),  e i nostri si chiedono se sia possibile decidere chi votare in base a che auto guida il leader candidato di ogni partito. Segue sfilza di nomi a noi sconosciuti, tranne Cameron e Nigel Farage (non so se ve li ricordate...), per i quali emerge il fatto che guidino, ovviamente, auto noiose: ford Galaxy,, Focus, Volvo… è un giochino carino che potremmo fare anche in Italia. Se non fosse molto noioso, tra chi guida una Panda per essere più “friendly” e chi classici berlinoni diesel teutonici. 
L’altro giorno ho visto un politico con una Mini Cooper Roadster S, e ne sono rimasto stupito °___°!  Chi se l’aspettava che potessero avere uno spirito GGiovane? Ok non sarà una grossa sportiva… ma voi non la comprereste, magari un’aston martin Vantage? 
Se un politico spuntasse in parlamento a bordo di una GT-R o una LFA, forse, potrei rivalutarlo.

Tornando alla puntata… pare che in Scozia non ci si muova senza la macchina 




e in Galles si vada a dorso di…




 Cambiando discorso, Jeremy racconta che è venuto agli studios con una Golf GTI. Fantastica a detta sua. Tranne per gli ecoTip, dei suggerimenti ecologici mentre sei alla guida.
E noi diciamo… perché? Su una sportiva 2.0 litri turbo da 230 cavalli e 350 Nm di coppia?
Ma è la VolksVagen, le piace stare al passo, fare una macchina turbobenza e ricordarti con precisione germanica che devi stare attento ai consumi e all’ambiente per non asfissiare il cucciolo di orso polare. WHO CARES? Un po' come la mania di dirci quanti grammi di Co2 emette un'auto. Sinceramente, non solo a me ma anche all'uomo medio che guida la macchina da A a B, cazzo gliene frega? Pare che ai ggggiovani adesso interessino le auto Eco(chic). Povero mondo.


Comunque, ecco che arriva, finalmente, la parte che sin dalla scorsa stagione di Top gear stavamo aspettando con la bava alla bocca: dopo la 918 e la P1, finalmente, la prova della Ferrari LaFerrari!!!
Provata stranamente da Capitan Slow (possessore di una 458, dobbiamo dire però).
Eccola in tutto il suo splendore fantascientifico, circondata dalle fiamme, la belva  del cavallino, emette il suo nitrito spaventosamente gudurioso  e selvaggio dal suo V12!!
Ho sempre pensato che abbia qualcosa di remoto e tribale quell’urlo incazzatissimo che sale in un crescendo furioso.

Motore centrale accoppiato ad uno elettrico, spoiler attivi nel sottoscocca, frontale aggressivissimo che richiama la linea della 458 , estremizzandola con una bocca a cuneo ampissima ed elementi funzionali ma super tamarri come le ENORMI prese d'aria. Ha l'aria di un killer.
Spettacolo su ruote, al modico costo di un milione e duecento mila euro.
Altre chicche che May ci rivela? È realizzata in 4 tipi diversi di carbonio per essere più leggera della 918 e della P1, i sedili sono bassissimi e fissi, lasciando regolabili sterzo e pedaliera, motore elettrico che lavora permanentemente in accoppiata con il motore a combustione per sviluppare la maggior potenza possibile, che si ricarica con un sistema Kers che si attiva quando serve più energia e sviluppare tutti i 950 cavalli di potenza e sbatterti al sedile. 
Perché alla Ferrari hanno capito (finalmente?) che una sportiva da più di 700 cv non ha bisogno di muoversi in modalità solo elettrica per essere economica.
E pensare che se non c’era la Prius…

Dice Ferrari.


Per provare veramente LaFerrari, May la porta nel santuario di tutte le auto di Maranello: la pista di Fiorano. Dove diluvia da cani mentre il nostro cazzeggia con le impostazioni dei pedali e dello sterzo.
COCK!

La giusta reazione ad una situazione del genere.
Poi, finalmente, si parte.
“GOD’S HOLY TROUSERS!” dice, all’accelerazione della rossa.


Il tachimetro schizza in avanti come un lampo, il contagiri punta i 9000 e l’auto serpeggia tra le curve come una dannata!
E, dato che non siamo tutti Vettel o Alonso, l'elettronica da una mano alla guida del bolide infernale, come James ci tiene a sottolineare. Derivata dalla F1, 21 (ventuno) computer si occupano della gestione della dinamica dell'auto, inclusa l'aerodinamica attiva sul fondo piatto dell’auto, sulla coda vicino le bocche di scarico, oltre all'alettone posteriore a scomparsa.
Questo gli permette di percorrere a tutta velocità, senza alzare il piede, anche la famosa curva 7.

Più vai veloce e meglio funziona.
Grazie, Ferrari, per questi continui capolavori. Nulla da dire.


Back to the studio dove troviamo i nostri eroi di fronte alle 3 supercar sulla vetta dell’eden automobilistico: LaFerrari, P1 e 918. E sembra che stia per arrivare il momento che tutti si aspettano da almeno un anno: la prova in pista cronometrata, l’una contro l’altra. 
Ma… non va come ci si aspetterebbe.
Due energumeni si palesano tra il pubblico: sono due bodyguard, come ci spiega Jezza, che hanno il compito di impedire a chiunque di portare in pista le 3 belve per la tanto agognata prova.


Già.  Ferrari, Porsche e McLaren hanno addotto una serie di scuse, strillando come bimbi, per non far confrontare in pista le auto. 
In ordine:
  • ·      McLaren non vuole fare il test sul circuito (che, ci viene rivelato, è proprio lo stesso circuito su cui la McLaren fa i propri test di sviluppo) perché le curve strette avvantaggerebbero le quattro ruote motrici di Porsche.

Facciamolo su un altro circuito? NO.
  • ·      Ferrari non vuole fare alcun test perché, pare, non siano interessati a fare prove di velocità... Ma sembra siano meno rigidi e che forse gli avrebbero prestato una macchina.

Si parte? AFFATTO.
  • ·      McLaren lo farà solo se tutte le auto saranno vetture di produzione al pubblico.
  • ·      Ferrari ribatte che le auto dovranno arrivare direttamente dalla fabbrica. Inoltre ha espressamente VIETATO a tutti i possessori di LaFerrari di prestarne una per effettuare il test sul circuito. In caso contrario gli sarà impedito di comprare qualsiasi altra Ferrari in edizione limitata.

Non so se ridere o piangere di fronte a veri e propri capricci!!
E questo non permette di risolvere la scommessa fatta da Jeremy a Richard per la quale avrebbe cambiato ufficialmente il suo nome in JENNIFER, se la Porsche si fosse rivelata più veloce della P1 sul giro del circuito.
Quindi, RIDICOLI. VAFFANCULO.

Ma andiamo avanti…
È il momento della “Star in a reasonably priced car”, e l’ospite della serata è uno sconosciuto cantante, almeno per me, arrivato secondo a X-Factor inglese, tale Olly Murs, il cui accento campagnolo si sente lontano un miglio. Ma tant’è. Chi se ne frega di questo tizio?
A quanto pare la sua prima macchina fu una Fiat Cinquecento anni 90, quella squadrata, e che ci spese quasi 1000 sterline in un impianto audio. Ecco, rapportiamolo all’Italia, praticamente un qualsiasi tamarro di paese convintissimo con la sua utilitaria piena di casse che strombazza per le strade.
Ora che è famoso si è comprato una macchina più grande, dice, sportiva, da vero intenditore. Una Bentley. Io mi comprerei una Ferrari 458. O una California Turbo. Giusto per fare lo sborone. Non una bentley di classe va. Ma a ognuno il suo.
Comunque è uno che ci sa fare al volante, dato che conquista il giro più veloce con la Astra sul circuito di Top Gear, 1.44.6!

L’ultimo servizio è incentrato sulla Peugeot, non perché sia uscito un qualche modello nuovo e sportivo ed eccitante, ma in lode del suo essere una casa automobilistica che, prima di essere automobilistica era… beh, tutt’altro!!
Il video si apre con il deserto e la Peugeot 504 che, eroicamente, prende il posto del cammello nella conquista delle lande sabbiose. Una macchinetta piuttosto solida e affidabile!

A quanto pare, nel 1993, la casa del Leone cambiò direzione e cominciò a produrre quelle sportivette che ne hanno fatto la storia, presentando la 505GTi, e poi la 405 Mi6, un nome da mitragliatrice, e la grandissima 205 che, come tutti sappiamo, gareggiò anche nel gruppo B di Rally!
E la 106? Non dimentichiamo la mitica 106 in versione 1.3 rally e poi gti con i 1.6, e la 306! Grandi macchinette che ancora oggi fanno la parte del Leone (ho fatto la battuta, sì) nei rally. Insieme alle milioni di Clio, ma è un’altra storia.


Dove vogliono arrivare i nostri amici di Top Gear?  
Ripercorrendo la storia della Peugeot, dalla sua apertura nel 1810 come attività di fonderia d’acciaio, ci fanno notare come spesso abbiano deciso, chissà per quali oscuri motivi che solo Adam Kadmon potrebbe svelare, di cambiare completamente prodotto. 
Dalle lame per seghe, come dice wikipedia, ai corsetti, ai macinapepe, alle biciclette, alle munizioni (che fece esplodere), fino… alla automobile!
E dopo aver prodotto auto resistenti e affidabili e sportive… si arriva al presente o, secondo la mia opinione, fino circa due anni fa, periodo durante il quale, beh, non si è sicuramente distinta per auto interessanti o brillanti.

La 206 Gt? La 206 RC, 2.0 180 cv aspirati, forse sì. La 207 GTI, 1.6 turbo? 
La mia opinione? Auto mediocri.  E pare che Top Gear la pensi come me.
Io però credo che si stiano rialzando con gli ultimi modelli, in particolare la RCZ, che evidenziano, finalmente, un cambio di direzione, sia stilistico che qualitativo.
Dio ce ne scampi da quei frontali con mascherine e fari ABNORMI, orribili, INGUARDABILI, frutto di aborto tra consanguinei!!!! Quale deviata mente mangiarane può aver pensato che fossero COOL? Probabilmente un francese strabico con gli occhi a palla.
SIIIIIII facciamo i fari Più GROSSI, più LUNGHI, Più SPORGENTI!!!!!!!! DI Più!!!!!!!!!
VOMITO.
E per rendere questo periodo moscio e floscio, Jezza e James si fingono i guidatori medi peugeot, al volante di una scialbissima 307cc e di una  407,  a cui non interessa proprio nulla delle auto. 
E i risultati sono esilaranti! Ma proprio non si può descrivere!! Come il terrore delle curve, di passare un incrocio o una rotonda, incapacità di fare manovra in parcheggio. E pare che questo abbia fatto un gran bene alle vendite! E in effetti se ne sono viste tantissime…



E tutto questo per dire cosa? Ma per chiederci, ovviamente, cosa farà Peugeot domani?





And with this Bombshell, it’s time to end!

Spero vi sia piaciuta questo riassuntone e appuntamento alla prossima puntata.




Nessun commento:

Posta un commento