Due litri, turbo, trazione posteriore, uno splendido
scascione color verde/blu/bho che non ebbe neanche il tempo di fare un mese di
vita che aveva già uno scarico completo mongoose, gentilmente donato da un
amico.
E diciamolo, era uno scarico simpatico ma faceva ridere un
po’, suonava civile per poi impennare sopra i 3000 giri, inoltre il terminale
non era tondo ma schiacciato e sporgeva tantissimo !!! A momenti mi ci potevo sedere sopra!
Altro? Barra duomi superiore anteriore Whiteline, short shifter B&R che dire che era corto e duro è un eufemismo sessuale, sospensioni Bc Racing 8/6, camber arms, braccetti su uniball che dopo qualche
botta cominciavano a cigolare e mi portavo dietro il grasso spray, carrozzeria
“da rivedere”, mascherina frontale eliminata, paraurti posteriore leggermente più blu del resto della scocca… insomma, questa Silvia era la mia
grezzona e mi piaceva così!! Perché ? perché volevo usarla e non coccolarla pulita pulitina, mammamiapiove non la esco. Non era la mia "bambina", come sento dire tanti quando si riferiscono al proprio mezzo, era il mio ferro, forse non super efficace, non bellissimo, non ultra performante come poteva essere e non guidato al massimo date le mie scarse capacità di "pilota", ma era MIA in ogni suo aspetto. Il primo amore, insomma.
Il progetto? Migliorarla innanzitutto dinamicamente, la volevo più efficace per il time attack, per le curve insomma, cosa che se lo dite in giro vi linciano perché “la Silvia è nata per il
dOriFtooooo!!!!” ma a me, di fare drift, non interessa. Bello da vedere, per carità, ultra spettacoloso, ma non è il mio stile. Poi vai
a vedere chi gira sotto i due minuti a Tsukuba e ci trovi una Silvia S15 ultra
pompata…
Una buona auto, la S14, una buona potenza sebbene l’Sr20det
di serie, data la turbina t28 in bassissima pressione (0.6 bar circa ), sembra
spingere più come un aspiratone, e sebbene sia un turbo anni 90, manca la
“botta” di cui si sente tanto parlare. E sticazzi dico io. A me piaceva usarla
per camminarci, non per mettermici di traverso e la regolarità nel motore che
spingeva bene la trovavo molto adatta alla guida, anche giocandoci sulle colline nei pressi
della città. Elaborandolo, il discorso cambia e diventa una bestia che ruggisce potenza.
Ricordo una S14A che squagliava paraurti e sparava fiammate belle potenti... ma è tutta un'altra storia. Ci sono alcune storielle carine, di cavalcate per i colli con api che entrano nell'abitacolo o di un ritorno da un time attack, con me passeggero di questa 14A, che perse la ruota anteriore sinistra in autostrada.
Poliziotto "ragazzi, avete bucato?"
Io "No, abbiamo perso una ruota"
Ma è il passato.
Al momento credo che in Italia non ci siano Silvia
elaborate da time attack, tranne due o tre forse, ma anche nel resto del mondo sono scarsamente considerate per questo scopo. Come si diceva, è soprattutto utilizzata come mezzo da
drift, per la sua distribuzione dei pesi molto sbilanciata in avanti. Sia la
S14 (e la 14A, suo facelift frontale) che la S13 hanno questo “marchio”
impresso sin dalla nascita, ed in fondo è vero, ma io credo che ognuno possa
rendere la propria macchina più adatta al suo stile di guida. Poi certo, se
prendi un’auto del genere, gli metti gli angoli in un certo modo, te ne freghi
del tempo e ti scatafasci di traverso sulle piste, sicuro ti diverti “con poco” , se t'accontenti.
Anche se una volta, in un kartodromo, prendendo una curva troppo violentemente...
Avendo avuto una 14 è superfluo dire che mi piaceva come
linea, sebbene moooolto anni ’90, la "mondeo" così chiamata per il frontale simile a quel cesso di ford -.- . Il suo facelift, invece, è davvero aggressivo e lo
trovo accattivante, sebbene penso che il nuovo frontale mal si raccorda al
posteriore molto tondeggiante che, a parte i fari, non ha subito nessuna
modifica.
Certo, guardandole di fianco sembrano sempre un po' troppo lunghe e "strane" come coupè, con un culotto tondo tondo sporgente!
Gli interni facevano cagare in ogni versione, bisogna dirlo. Quei sedili, anche in versione "lusso" di pelle, bianchi (madonnatamarraggine) o neri, sempre scivolosissimi e economici come quelli di una dacia Logan.
La S13? Mah. Come è noto le 13 in Italia sono state
importate solo in versione 180sx: frontale appuntito con luci a scomparsa e
coda con portellone ad hatchback e, sinceramente, non la ho mai apprezzata più
di tanto. La versione originale giapponese, invece, sembra un berlinone 3
volumi molto squadrato, dal frontale interessante se reso più aggressivo, ma
dal posteriore bruttino e troppo retrò.
Quindi?
Tanti, dato che il telaio di base era lo stesso, hanno
pensato di fare dei mash up mixando i due modelli e creando la Onevia e la
Sileighty. Io preferisco la seconda: frontale originale S13 e posteriore
hatchback.
Ovviamente con l’SR20Det che in Giappone era montato di
serie!!!
E la S15? Uno spettacolo, praticamente era una S14 con alcune modifiche, come turbina, elettronica e altri elementi minori. Stesso motore ma portato già a 250 cv dalla fabbrica.
Un peccato che non sia mai stata
importata in Italia, un peccato che sia stata prodotta per poco tempo e un
peccato che Nissan non abbia continuato la stirpe dei telai S !
Ma nooooo, concentriamoci solo sui telai Z!! Vaffanculo, Nissan. Ridacci una Silvia!



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